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Siena, celebre per il Duomo, lo slancio della Torre del Mangia e
la Piazza del Campo ospita ogni anno quel Palio dell'Assunta, capace
di risuscitare ogni antica rivalità fra le varie contrade senesi,
e che testimonia come l'identità cittadina non possa prescindere
dalla storia medioevale e rinascimentale del comune.
La città sorge sui colli delimitati dal corso dei fiumi Arbia
ed Elsa, nell'area geografica segnata a settentrione dalle colline
del Chianti con i centri di Monteriggioni e San Gimignano, ad oriente
dalla Val di Chiana con Arezzo, a Meridione, dalle Crete senesi con
Montalcino e Montepulciano e ad occidente dalle Colline Metallifere.
Benchè la leggenda proponga come fondatore della città
il figlio di Remo, della gens Julia, Senio, e con ciò si possa
giustificare il simbolo araldico di Siena rappresentato da una lupa
romana, è più probabile che l'area fosse abitata già
in epoca etrusca.
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Il centro di Sena Julia, viene storicamente individuato con certezza
soltanto intorno al I secolo a.C, quando un avamposto militare di
Roma nasce a difesa delle strade che dall'Urbe portavano verso settentrione.
Dopo la caduta dell'impero di Roma e l'occupazione dei Longobardi
avvenuta nel VI secolo d.C., Siena rimane lungo il percorso della
via francigena, una tappa privilegiata per tutti coloro che volevano
spostarsi longitudinalmente nella penisola italiana per pellegrinaggio
od affari.
È possibile che, in qualche modo, la sua posizione gli sia
valsa addirittura la scelta della Chiesa di istituirla nel VII secolo
sede vescovile, e gli abbia quindi garantito quello sviluppo economico
e culturale che porterà Siena a proclamarsi libero comune nel
X secolo d.C.
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Nei decenni successivi la città diviene centro di attività
mercantili ed in particolar modo finanziarie, fin quando, il crescente
peso politico che andava sviluppando sul resto della Toscana, non
ne determina lo scontro con Firenze.
Dopo la vittoria dei ghibellini nel 1260 d.C. a Montaperti, Siena
deve cedere le armi nove anni più tardi ai guelfi nella battaglia
di Colle di Val d'Elsa, di fronte a Carlo d'Angio e l'esercito fiorentino.
La guida della città viene affidata ad un'assemblea eletta
dalle classi più ricche, noto come "Consiglio dei Nove"
fino al 1355 d.C. Durante questa fase della storia senese, vengono
eretti tutti i principali edifici pubblici, dal Palazzo del Comune
con la Torre del Mangia al Duomo, viene fondata l'Università
e si afferma non solo in Toscana, ma in tutt' Italia la scuola della
pittura senese che vedrà come suoi massimi esponenti, dopo
Guido da Siena, Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Ambrogioe Pietro
Lorenzetti.
L'epoca di grande benessere termina in seguito alla carestia ed alla
peste che caratterizza gli anni che precedono il 1348 d.C. e provocano
la morte di circa i due terzi della popolazione senese stimata , allora,
in quasi 100000 unità.
Dopo che negli ultimi anni del XIV secolo, il comune passa nella sfera
d'influenza dei Visconti, viene fondata nel 1472 d.C., con lo scopo
di favorire lo sviluppo economico delle classi meno abbienti, quella
che è considerata la più antica banca del mondo, il
Monte dei Paschi di Siena.
La città, ormai in un lento ma progressivo declino, prima trascorre
gli ultimi decenni del 1400 ed il primo del 1500 sotto la signoria
di Pandolfo Petrucci, poi subisce una definitiva sconfitta contro
Carlo V nel 1555 d.C.
Con il trattato di Cateau-Cambresis, stipulato soli quattro anni più
tardi, anche le ultime resistenze dei cittadini senesi che, con l'appoggio
dei francesi, si erano radunati a Montalcino, intorno alla figura
di Piero Strozzi, vengono vinte, abbandonando la città nelle
mani della famiglia Medici e determinando per sempre la fine della
vita autonoma di questo comune.
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